
Illuminazione pubblica LED: classi UNI EN 13201, interasse dei pali e risparmio
Illuminazione pubblica LED per comuni e aziende: classi della UNI EN 13201 e UNI 11248, altezza e interasse dei pali, temperatura di colore e tutela degli insetti, dimmerazione notturna e risparmio.
Per molti comuni l'illuminazione pubblica è uno dei maggiori consumi elettrici e, al tempo stesso, una questione di sicurezza stradale. Passare dalle vecchie lampade al sodio o a vapori di mercurio al LED fa risparmiare di solito il 50–70 %, e ancora di più con la dimmerazione notturna. Questa guida spiega le classi della UNI EN 13201, altezze e interassi dei pali e cosa devono guardare comuni e aziende nella scelta degli apparecchi.
- La UNI EN 13201 divide le strade in classi: M per il traffico motorizzato (luminanza), C per le zone di conflitto, P per percorsi pedonali, ciclabili e strade residenziali. In Italia la classe si sceglie con la UNI 11248.
- Strade residenziali e percorsi (classi P): da circa 2 a 15 lux a seconda dell'uso.
- Strade residenziali di solito con pali da 4–6 m, strade principali da 8–10 m.
- 3000K o meno è sempre più lo standard nelle zone residenziali, per i residenti e la tutela degli insetti.
- I pali esistenti si possono quasi sempre riutilizzare: gli apparecchi LED si adattano agli attacchi usuali da 60 mm.
Classi di illuminazione secondo la UNI EN 13201
| Classe | Applicazione | Criterio |
|---|---|---|
| M1–M6 | Strade con traffico motorizzato, velocità media o alta | Luminanza della carreggiata (cd/m²) |
| C0–C5 | Zone di conflitto: incroci, rotatorie, attraversamenti pedonali | Illuminamento (lux) |
| P1–P6 | Percorsi pedonali e ciclabili, strade residenziali, parcheggi residenziali | Illuminamento (lux) |
Nelle classi P l'illuminamento medio va da circa 15 lux (P1) a 10, 7,5, 5 e 3, fino a 2 lux (P6). Quale classe si applica dipende da volume di traffico, velocità, luminosità dell'ambiente e rischio di criminalità. In Italia la classificazione delle strade e l'analisi dei rischi si fanno secondo la UNI 11248; per gli appalti pubblici valgono inoltre i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l'illuminazione pubblica.

Altezza, interasse dei pali e potenza
| Tipo di strada | Altezza del palo | Interasse | Potenza LED |
|---|---|---|---|
| Percorso pedonale e ciclabile, viale di parco | 3–5 m | 15–25 m | 20–40W |
| Strada residenziale | 4–6 m | 20–30 m | 30–60W |
| Strada di quartiere, zona industriale | 6–8 m | 25–35 m | 60–100W |
| Strada principale | 8–10 m | 30–40 m | 100–200W |
I valori sono indicativi. Per un progetto a norma ogni strada si calcola in luminanza o illuminamento e uniformità, cosa che facciamo gratuitamente in DIALux.
Lampioni LED
Temperatura di colore, insetti e inquinamento luminoso
La luce bianco neutro (4000K) migliora contrasto e riconoscimento dei colori. Nelle zone residenziali, vicino all'acqua e alle aree naturali protette, comuni e regole richiedono sempre più spesso 3000K o meno, perché la luce a onda corta attira gli insetti e disturba i residenti. Quasi tutte le regioni italiane hanno leggi contro l'inquinamento luminoso, spesso con limiti sul flusso verso l'alto e sulla temperatura di colore. È importante anche che non si emetta luce verso l'alto: i lampioni LED moderni con vetro piano emettono praticamente solo verso il basso (vedi Temperatura di colore LED).
Controllo: dimmerazione notturna e sensori
- Crepuscolare: accensione al tramonto senza controllo centralizzato.
- Dimmerazione notturna: i driver con profilo orario riducono automaticamente al 50 % o meno durante la notte.
- Su presenza: sui percorsi poco frequentati l'apparecchio sale solo quando si avvicina qualcuno.
Approfondimenti sui sistemi di dimmerazione in Dimmerazione 0-10V, 1-10V e TRIAC.
Esempio di calcolo: comune con 500 punti luce
500 apparecchi al sodio da 70W (circa 85W con alimentatore), 4.100 ore all'anno, 0,30 €/kWh. Sostituiti da apparecchi LED da 30W con dimmerazione notturna (in media al 75 % della potenza):
- Prima: 500 × 85W × 4.100 h = 174.250 kWh, circa 52.300 € all'anno
- Dopo: 500 × 30W × 0,75 × 4.100 h = 46.125 kWh, circa 13.800 € all'anno
- Risparmio di circa 38.500 € all'anno, più meno manutenzione
I comuni possono finanziare il rinnovo dell'illuminazione pubblica con il Conto Termico del GSE, con bandi regionali o con contratti di servizio energia (ESCo), e il risparmio certificato può generare certificati bianchi. Come calcolare il vostro caso è spiegato in Calcolare il tempo di ritorno del LED. I parcheggi hanno una guida dedicata: Illuminazione dei parcheggi.
Domande frequenti
Quanto deve essere illuminata una strada residenziale?
Le strade residenziali rientrano di solito nelle classi P della UNI EN 13201, con circa 3–10 lux di illuminamento medio a seconda di traffico e contesto. La classe si determina con la UNI 11248.
Posso montare lampioni LED sui pali esistenti?
Sì, nella maggior parte dei casi. Gli apparecchi si adattano agli attacchi usuali da 60 mm e sono più leggeri dei vecchi.
Quale temperatura di colore per l'illuminazione pubblica?
3000K nelle zone residenziali e naturali; 4000K su strade principali e zone industriali, sempre nei limiti della legge regionale contro l'inquinamento luminoso.
Quanto fa risparmiare l'illuminazione pubblica LED?
Rispetto al sodio o ai vapori di mercurio di solito il 50–70 %, e un altro 20–30 % con la dimmerazione notturna.
Ci sono finanziamenti per i comuni?
Sì: Conto Termico del GSE, bandi regionali, contratti con ESCo e certificati bianchi. Le condizioni cambiano spesso e la domanda va di solito presentata prima dell'affidamento.
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