
Distribuzione della luce sui campi sportivi: norme, progetto e LED
Dalla UNI EN 12193 all'ordine finale: tutto su classi di illuminazione, distribuzione della luce, valore GR e scelta dei LED per campi sportivi e palestre.
Un'illuminazione sportiva a norma richiede più di un valore di lux: uniformità, limitazione dell'abbagliamento, resa cromatica e una distribuzione della luce adatta allo sport sono altrettanto decisive. Questa guida vi accompagna dalle norme al progetto illuminotecnico fino alla scelta corretta dei LED: una guida pratica per comuni, società sportive, progettisti elettrici e architetti.
- La norma di riferimento per l'illuminazione sportiva è la UNI EN 12193:2019, con tre classi di illuminazione (I–III) per impianti all'aperto e al coperto.
- Oltre all'illuminamento (lux), la norma regola uniformità (U₀), limitazione dell'abbagliamento (valore GR), resa cromatica (Ra) e temperatura di colore.
- Una distribuzione asimmetrica e una corretta geometria dei pali sono la chiave di un'illuminazione uniforme senza abbagliamento fastidioso, soprattutto all'aperto.
- Le palestre richiedono inoltre apparecchi resistenti alle pallonate; lo sport scolastico segue anche la UNI EN 12464-1.
- I proiettori LED con IP66, 140–170 lm/W e controllo DALI si ripagano di solito in 3–5 anni rispetto agli impianti ad alogenuri.
Perché la distribuzione della luce su un campo sportivo è più di un valore di lux
Molti progetti falliscono non per mancanza di luce, ma per luce distribuita male. Un campo da calcio con una media di 300 lux può non essere a norma se l'uniformità è insufficiente o se i giocatori sono abbagliati da apparecchi orientati male. Per questo la UNI EN 12193 definisce un insieme di requisiti da rispettare tutti contemporaneamente.
Per i buyer B2B significa che la scelta dell'apparecchio LED non comincia nel catalogo, ma con un progetto illuminotecnico completo. Solo dopo aver fissato classe, posizioni dei pali, angoli di apertura e limiti di abbagliamento si può specificare l'apparecchio giusto.
UNI EN 12193: le tre classi di illuminazione in sintesi
La UNI EN 12193 si applica agli sport più praticati in Europa, sia all'aperto sia al coperto. Distingue tre classi in base al livello d'uso.
| Classe | Uso | Eh,av min. (lux) | Uniformità U₀ min. | Resa cromatica Ra min. | Limite GR (esterno) |
|---|---|---|---|---|---|
| Classe I | Competizioni nazionali / internazionali | ≥ 500 | 0,7 | ≥ 65 | ≤ 50 |
| Classe II | Competizioni regionali / sport di club | ≥ 200 | 0,6 | ≥ 65 | ≤ 55 |
| Classe III | Allenamento / sport amatoriale | ≥ 75 | 0,5 | ≥ 20 | ≤ 55 |
Per le riprese TV valgono requisiti molto più alti: in HDTV servono di solito almeno 1.400–2.000 lux, e le specifiche esatte le fissa la federazione competente (ad esempio FIFA o UEFA). Questi valori superano di molto i minimi della norma e vanno concordati a parte con la federazione. In Italia valgono inoltre le Norme CONI per l'impiantistica sportiva e i regolamenti federali per l'omologazione.
Importante: conviene scegliere bene la classe fin dall'inizio. Passare dalla classe III alla classe I è tecnicamente possibile, ma molto più costoso di un impianto dimensionato correttamente da subito.
Distribuzione della luce: asimmetrica o simmetrica, la differenza decisiva
La distribuzione della luce descrive come un apparecchio ripartisce il flusso nello spazio. Negli impianti sportivi scegliere la curva fotometrica giusta è importante almeno quanto la potenza.
Impianti all'aperto: distribuzione asimmetrica
Per gli impianti sportivi all'aperto si consigliano proiettori LED ben schermati con distribuzione asimmetrica. Dirigono il flusso principale con precisione sul terreno di gioco senza illuminare direttamente giocatori o spettatori. L'angolo di inclinazione sul palo è critico: gli apparecchi montati con un angolo troppo piatto danno valori GR alti e abbagliano giocatori e vicini.
Altezze di montaggio consigliate secondo la UNI EN 12193:
- Impianti di allenamento: almeno 16 m
- Impianti di competizione in classe I: 18–20 m
La geometria dei pali (numero, interassi, posizione rispetto al campo) influisce direttamente sull'uniformità. Le configurazioni a quattro pali agli angoli sono molto diffuse nel calcio, ma con un orientamento sfavorevole danno un'uniformità peggiore delle configurazioni a sei o otto pali (vedi Quanti lux servono a un campo da calcio?).
Palestre: protezione dall'abbagliamento guardando in alto
In palestra il problema centrale è l'abbagliamento quando si guardano i palloni alti (pallavolo, basket). Gli apparecchi non vanno montati direttamente sopra la zona di gioco se ciò causa un abbagliamento diretto fastidioso. In concreto:
- Sopra i campi di pallavolo: nessun apparecchio nella zona di soffitto proprio sopra il campo
- Sopra i canestri: nessun apparecchio in un raggio di 4 m
Gli apparecchi si posizionano invece ai lati della zona di gioco o nelle fasce perimetrali della palestra. Qui convengono campane con angoli stretti o medi (60°–90°) e valori UGR sotto 22. Vedi Illuminazione delle palestre.
Il valore GR: limitazione dell'abbagliamento all'aperto
Il Glare Rating (GR) è la misura normalizzata dell'abbagliamento diretto negli impianti sportivi all'aperto. La scala va da 10 (nessun abbagliamento) a 90 (abbagliamento intollerabile). La UNI EN 12193 fissa un massimo di GR ≤ 50 (classe I) o GR ≤ 55 (classi II/III) per la maggior parte degli sport.
Il valore GR si calcola nel progetto illuminotecnico e dipende dalla luminanza degli apparecchi, dalla loro posizione, dall'inclinazione e dal numero di apparecchi. Una verifica precoce nel modello DIALux evita costose correzioni in cantiere.
Per calcolare il valore GR serve il file fotometrico completo dell'apparecchio (IES o LDT). Al momento dell'acquisto, verificate che i file siano disponibili per tutti gli apparecchi offerti.
Matrice per sport: quale apparecchio per quale applicazione?
| Sport / impianto | Classe | Lux min. | Tipo di apparecchio | Altezza di montaggio | Grado di protezione |
|---|---|---|---|---|---|
| Calcio (allenamento) | Classe III | 75 | Proiettore LED asimmetrico | ≥ 16 m | IP65/IP66 |
| Calcio (sport di club) | Classe II | 200 | Proiettore LED asimmetrico | ≥ 16 m | IP65/IP66 |
| Calcio (competizione nazionale) | Classe I | 500 | Proiettore LED asimmetrico | 18–20 m | IP66 |
| Tennis (all'aperto) | Classi I–III | 200–500 | Proiettore LED stretto (20°–40°) | 8–10 m | IP65/IP66 |
| Palestra (polivalente) | Classi I–III | 200–750 | Campana LED antipallone | 7–12 m | IP65 |
| Basket (al coperto) | Classi I–II | 500–750 | Campana LED laterale | 7–10 m | IP65 |
| Campo da padel | Classi II–III | 200–300 | Proiettore LED 40°–60° | 5–7 m | IP65/IP66 |
| Sport scolastico (al coperto) | UNI EN 12464-1 | ≥ 300 | Campana LED antipallone | 5–8 m | IP65 |
Per l'illuminazione dei campi da calcio, dei campi da tennis, dei campi da basket e dei campi da padel, Clightstore offre in ogni categoria apparecchi LED preconfigurati per sport (vedi anche Illuminazione dei campi da tennis).
Altre norme rilevanti per l'illuminazione sportiva
La UNI EN 12193 è la norma di riferimento, ma non l'unica. A seconda dell'impianto e dell'uso vanno considerate altre regole:
- Resistenza alle pallonate: gli apparecchi delle palestre che possono essere colpiti dai palloni devono essere provati come resistenti; il riferimento usuale in Europa è la DIN 18032-3 (vedi Il grado IK spiegato).
- UNI EN 12464-1: illuminazione dei luoghi di lavoro interni; si applica allo sport scolastico e agli impianti degli istituti scolastici, con un minimo di 300 lux.
- UNI EN 1838 e normativa antincendio: illuminazione di emergenza, obbligatoria negli impianti sportivi con pubblico (DM 18 marzo 1996; vedi Illuminazione di emergenza).
- Inquinamento luminoso: gli impianti all'aperto vicino ad abitazioni devono limitare la luce dispersa; in Italia valgono le leggi regionali contro l'inquinamento luminoso e le condizioni dell'autorizzazione comunale.
Sul grado di protezione: all'aperto si consiglia almeno IP65. I proiettori LED di qualità per lo sport professionistico raggiungono IP66 (secondo la IEC 60529) e resistono quindi anche a getti d'acqua potenti. Vedi Gradi di protezione IP.
Proiettori LED per impianti sportivi all'aperto
Per impianti di competizione e allenamento all'aperto si consigliano proiettori LED con IP66, driver Philips o MOSO e angolo di apertura selezionabile. Questi modelli coprono la gamma di potenze dalla classe I alla III:
La gamma completa di illuminazione sportiva LED e la serie premium di proiettori LED sono nelle rispettive categorie.
Campane LED per palestre e palazzetti polivalenti
Per palestre, palazzetti polivalenti e palestre scolastiche convengono campane LED antipallone con IP65, driver dimmerabile e UGR sotto 22. Questi modelli sono pensati per altezze da 6 m in su:
La gamma completa è nella categoria campane LED.
Costo totale: LED contro alogenuri metallici
Il prezzo d'acquisto è solo una parte del costo totale di possesso. Soprattutto negli impianti sportivi usati diverse ore al giorno, energia e manutenzione fanno la differenza.
Un esempio tipico per un campo da calcio in classe II con quattro pali e quattro apparecchi ciascuno (16 in totale):
- Impianto ad alogenuri (1.000W ciascuno): 16.000W di potenza totale, circa 1.000 ore all'anno = 16.000 kWh/anno. In più cambio lampade ogni 3–4 anni, alimentatori e 5–10 minuti di accensione.
- Impianto LED (600W ciascuno, 160 lm/W): 9.600W di potenza totale con luce comparabile, circa 9.600 kWh/anno. Accensione istantanea, dimmerabile per gli allenamenti (ad esempio al 50 %), nessun cambio lampada per oltre 50.000 ore.
- Risparmio energetico: circa il 40 % rispetto agli alogenuri a parità di qualità della luce.
- Ritorno: con 0,25 €/kWh e 1.000 ore all'anno il risparmio annuo è di circa 1.600 €; il sovracosto dell'impianto LED si recupera di solito in 3–5 anni.
Nota: queste cifre sono indicative. Per il vostro impianto prepariamo un calcolo del costo totale personalizzato all'interno del progetto DIALux gratuito.
Sulla temperatura di colore: con riprese TV si consigliano 5000K (luce diurna); per impianti di solo allenamento e amatoriali bastano 4000K (bianco neutro). Vedi Temperatura di colore LED.
Finanziamenti per l'illuminazione sportiva in Italia
In Italia il passaggio al LED degli impianti sportivi si finanzia spesso con bandi regionali e comunali per l'impiantistica sportiva, con il Fondo Sport e Periferie e con i mutui agevolati dell'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. Gli enti pubblici possono valutare il Conto Termico del GSE, e il risparmio certificato può generare certificati bianchi.
Importante: le domande vanno di solito presentate prima dell'inizio dei lavori e le condizioni cambiano spesso. Verificate la situazione aggiornata e commissionate presto il progetto, così da avere in tempo tutta la documentazione (progetto illuminotecnico, schede tecniche, calcolo energetico).
Errori di progetto tipici e come evitarli
- Classe troppo bassa: se la squadra viene promossa, l'adeguamento costa di più di un impianto ben dimensionato da subito. Progettate pensando ai prossimi 10–15 anni.
- Valore GR non verificato: i problemi di abbagliamento emergono spesso dopo la messa in servizio. Fate sempre calcolare il GR nel progetto, prima dell'ordine.
- Nessun controllo per zone: senza dimmerazione l'impianto funziona a piena potenza negli allenamenti. Il controllo DALI o 1–10V fa risparmiare molta energia (vedi DALI e controllo dell'illuminazione).
- File IES/LDT mancanti: senza dati fotometrici non è possibile una simulazione DIALux a norma. Pretendete i dati completi all'acquisto.
- Inquinamento luminoso ignorato: proiettori asimmetrici e visiere riducono molto la luce dispersa.
- Impianto elettrico da personale non qualificato: tutti i lavori di collegamento e montaggio su impianti a 230V/400V spettano esclusivamente a imprese installatrici abilitate ai sensi del DM 37/2008, in particolare su pali ed esterni.
Altre informazioni sui lux necessari nei diversi ambiti in Quanti lux servono?
Domande frequenti
Che differenza c'è tra le classi I, II e III della UNI EN 12193?
La classe I vale per competizioni nazionali e internazionali (≥ 500 lux, U₀ ≥ 0,7), la classe II per gare regionali e sport di club (≥ 200 lux, U₀ ≥ 0,6) e la classe III per allenamento e sport amatoriale (≥ 75 lux, U₀ ≥ 0,5). La classe determina non solo i lux, ma anche uniformità, resa cromatica e limitazione dell'abbagliamento.
Quanti lux servono a un campo da calcio?
Secondo la UNI EN 12193 il minimo è 75 lux per l'allenamento (classe III), 200 lux per le gare regionali (classe II) e 500 lux per le competizioni nazionali (classe I). Per le riprese TV valgono requisiti molto più alti, di solito tra 1.400 e 2.500 lux. Vedi Quanti lux servono a un campo da calcio?
Cos'è il valore GR e come si calcola?
Il valore GR (Glare Rating) è la misura normalizzata dell'abbagliamento diretto negli impianti sportivi all'aperto, da 10 (nessun abbagliamento) a 90 (intollerabile). Si calcola con software illuminotecnici (ad esempio DIALux) a partire da dati degli apparecchi, posizioni dei pali e inclinazioni. La UNI EN 12193 prescrive GR ≤ 50 (classe I) o GR ≤ 55 (classi II/III) per la maggior parte degli sport.
Quali norme valgono per l'illuminazione delle palestre?
La norma di riferimento è la UNI EN 12193. Inoltre gli apparecchi devono resistere alle pallonate, l'illuminazione di emergenza segue la UNI EN 1838 e la normativa antincendio, e per lo sport scolastico vale la UNI EN 12464-1 con un minimo di 300 lux.
Si può passare al LED un impianto di proiettori ad alogenuri?
Sì, nella maggior parte dei casi. Spesso i pali si possono riutilizzare. È importante riprogettare fotometricamente i nuovi proiettori LED, perché hanno distribuzioni diverse. Una simulazione DIALux garantisce il rispetto dei valori normativi dopo il passaggio. Tutti i lavori elettrici spettano a imprese installatrici abilitate.
Quali finanziamenti esistono per il passaggio al LED degli impianti sportivi?
In Italia soprattutto bandi regionali e comunali, il Fondo Sport e Periferie, i mutui agevolati dell'ICSC e, per gli enti pubblici, il Conto Termico. Le domande vanno presentate prima dell'inizio dei lavori; vi supportiamo con la documentazione tecnica.
Come evito problemi di inquinamento luminoso con i vicini?
Proiettori LED asimmetrici, inclinazioni corrette e visiere opzionali riducono molto la luce dispersa. Un calcolo precoce della luce dispersa nel progetto evita conflitti con enti e vicini.
Quale grado di protezione devono avere gli apparecchi LED per impianti sportivi all'aperto?
Almeno IP65 (secondo la IEC 60529); per impianti professionali e posizioni esposte consigliamo IP66.
Clightstore vi offre un progetto DIALux gratuito con calcolo del valore GR, verifica dell'uniformità e consiglio di prodotto, su misura per sport, classe di illuminazione e situazione dei finanziamenti. Consegna in tutta l'UE in 2–5 giorni lavorativi, fino a 5 anni di garanzia.
Richiedi un progetto gratuito









